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ITCZ ANCORA SU VALORI MOLTO ALTI: IL MEDITERRANEO RESTERA’ SOTTO LA SPADA DI DAMOCLE DELL’ANTICICLONE AFRICANO

Riportiamo qui di seguito l’aggiornamento dell’ITCZ per la seconda decade.

Durante la seconda decade di giugno il fronte africano è leggermente avanzato verso nord rispetto alla sua precedente posizione durante la prima decade di giugno rimanendo al di sopra della sua normale posizione per questo periodo dell’anno. La media della posizione occidentale del fronte è stata localizzata approssimativamente alla latitudine di 17,8° N contro una posizione normale di 16,2° di latitudine N. La media della posizione della parte orientale del fronte è stata approssimativamente localizzata intorno ai 15° di latitudine N contro una posizione normale, per questo periodo, di 13,9°N. La posizione anomala del fronte è risultato della maggiore piovosità registrata su molte zone sia dell’Africa occidentale che di quella orientale.

itf1

FIG.1 La linea nera indica la posizione normale del fronte, quella gialla la precedente posizione quella rossa l’attuale per la seconda decade di giugno.

La Fig.1 indica la posizione attuale del fronte (linea rossa) in relazione alla sua posizione normale (linea nera) e di quella della precedente decade (linea gialla). Le figure 2 e 3 indicano la serie storica della posizione del fronte nella sua parte occidentale e orientale rispettivamente, a partire dal mese di aprile.

itf2

Serie storica dell’andamento della parte occidentale del fronte.

itf3

Serie storica del fronte africano nella sua parte occidentale

Continua dunque l’anomalo andamento del fronte africano anche nella seconda decade di giugno a causa di una particolarmente attivo monsone africano che sta dispensando piogge sulla maggio parte dell’Africa sub-sahariana. Ciò determina una conseguenza sostanziale: il Mediterraneo resta sotto il costante pericolo di azioni africane anche molto violente. Tutto dipenderà dalla forza del flusso atlantico che comunque non impedirà che il meridione possa essere interessato da avvezioni pre-frontali anche di forte intensità, al momento il target principale delle nuove avvezioni calde potrebbe essere proprio il meridione d’Italia di questo particolare pattern certamente anomalo.

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